Poggi e la Valsanterno si separano: la lettera di Lorenzo

31/05/2020

Dopo 5 anni si interrompe il percorso comune tra la società valligiana e il suo capitano più longevo. Nel comunicato i ringraziamenti della società e le parole di commiato del difensore di Casalfiumanese.

 

La Valsanterno 2009 comunica che, in comune accordo con il giocatore, nella stagione 2020-21 Lorenzo Poggi non indosserà la maglia della società valligiana. Si interrompe così, dopo tante reciproche soddisfazioni, il percorso calcistico quinquennale che ha visto il difensore di Casalfiumanese capitano della squadra nella doppia promozione dalla Seconda Categoria alla Promozione, campionato disputato nelle ultime tre annate. Nell’ultima stagione, quella chiusa al primo posto in classifica a seguito dalla sospensione, Poggi è stato il giocatore più impiegato della rosa in campionato (1870 minuti).

 

L’intero direttivo societario ci tiene a ringraziare Poggi per questa fantastica avventura e augura allo stesso il meglio per la prossima parentesi sportiva che intraprenderà. Come dimostrato dalla lettera che Lorenzo ha affidato alla società (che pubblichiamo di seguito) si tratta – ma ne eravamo certi – di un sentimento reciproco da parte di un giocatore che ha mostrato grande attaccamento alla maglia, risultando il capitano più longevo nella storia della Valsanterno 2009.

 

Ecco la lettera di Lorenzo:

«Quando, nel 2015, scelsi di fare un quadruplo salto indietro di categoria, passando dalla Serie D alla Seconda Categoria, arrivai in una Valsanterno ben diversa da quella attuale. Certo, una piccola e pur ambiziosa società, ma ben lontana dalla realtà strutturata che è oggi, passata dall’essere una rappresentante come altre nel circondario imolese allo status di, con ogni probabilità, massima espressione del calcio dilettantistico locale.

La Valsanterno, per me, non è solamente la squadra che difende i colori del territorio in cui sono cresciuto: è molto di più. È la squadra nella quale in questi anni mi sono sentito più che protagonista, nella quale sul campo ho rivestito ruoli di responsabilità che mi hanno caricato. È la squadra nella quale mi sono sentito trasmettere, alla luce del mio passato calcistico, una fiducia tale che non potevo non ripagare. È la squadra, soprattutto, nella quale mi sono sentito in famiglia, con la quale ho raggiunto obiettivi sia prefissati che inaspettati e per la quale, nei momenti negativi, per me è stato istintivo cercare di dare la scossa positiva per reagire.

Se guardo indietro a questi cinque anni, ho vissuto un’esperienza intensa, nella quale ho trovato gruppi che hanno sempre agito in maniera positiva e consapevole, andando anche oltre ogni difficoltà incontrata nel cammino, anche quelle meno evidenti che avrebbero potuto tramortirci. Porto con me ricordi incancellabili: il seguito e la bolgia della semifinale di Coppa contro il Ganaceto, nella quale riuscii anche a segnare, i play-off vinti in Prima Categoria e il coronamento di un traguardo, quello del raggiungimento della Promozione, al quale siamo arrivati anche in anticipo su quanto ci saremmo aspettati. Non ultima, tra le pagine indelebili rientra anche la vittoria che ha dato la svolta alla stagione appena conclusa: quella con il Massa Lombarda, arrivata al 97’ e che ci ha dato la scossa per risalire la classifica dopo un inizio incerto.

Nonostante sia stato un percorso nel quale le soddisfazioni raggiunte hanno di gran lunga superato le delusioni, ho il rammarico di non aver potuto celebrare la vittoria di un campionato. Credo che quest’anno sarebbe stato quello buono: l’avremmo meritato tutti, dai compagni alla società. Una Valsanterno che merita quanto ha seminato in questi anni, perché dietro ai successi c’è un gruppo di persone che, fuori dal campo e dai riflettori, ha fatto grandi sacrifici e si è sempre mostrata umile. È soprattutto per loro che rimane, nonostante tutto, il rimpianto di non aver potuto festeggiare nemmeno una volta il primo posto finale nei campionati giocati.

Una parentesi della mia vita calcistica, quella che ho provato a sintetizzare in poche righe, per la quale ringrazio tutti coloro che hanno deciso prima di puntare su di me e poi, in un’atmosfera di assoluta serenità, mi hanno fatto sentire importante come non mai, vero e proprio frontman della Valsanterno. Non è un porta che si chiude, ma un affetto a me caro per il quale riserverò sempre uno spiraglio tramite il quale sentirmi ancora parte della famiglia. Non è una conclusione: è una promessa di risentirci, sempre!».

I nostri sponsor

Previsioni meteo sui campi - Casalfiumanese

Copyright © 2020 Valsanterno. Tutti i diritti riservati. | Privacy Policy

Sito generato con sistema PowerSport